La città

Ai piedi del monte Berico nasce la città in città

Ai piedi di Monte Berico  

Ai piedi di Monte Berico, in una propaggine a sud del centro storico di Vicenza, esisteva uno storico insediamento industriale tessile denominato Cotorossi.
La favorevole presenza della confluenza del Retrone con il Bacchiglione, i due fiumi della città, favoriva infatti, fin dall’800, l’insediamento per la lavorazione del cotone.
Dopo la dismissione dell’opificio negli anni ’70, la Città di Vicenza ha deciso di realizzare, nel sito liberato, un organico progetto di riqualificazione urbanistica ed ambientale consistente in un insieme di edifici a carattere commerciale, direzionale e residenziale ed il nuovo Palazzo di Giustizia vicentino. Questo oggi è Borgo Berga.

Borgo Berga Monte Berico
Borgo Berga Architettura

La città di Berga  

Pare che il primo nome dato dai veneti alla città di Vicenza, fosse Berga. Il toponimo originario sembra riferirsi alla presenza del rilievo di monte Berico (Bergo, Berego: monte, rocca).
Il nucleo antico della città di Vicenza si è sviluppato ai piedi di questo colle, laddove il protendersi delle pendici collinari costringe i due corsi fluviali più importanti (il retrone e il Bacchiglione)
a deviare e a congiungersi, in corrispondenza dell’ingresso in città. Questa parte di Vicenza ha sempre avuto nell’acqua il suo elemento di riferimento.
Al di sopra, domina la presenza del santuario della “Madonna di Monte Berico”: proprio qui, venne eretto un arco monumentale, ad incorniciare una scalinata di 192 gradini denominata “Scalette di Monte Berico”. L’attribuzione dell’opera è incerta, e tuttavia oramai accettata nel comune sentire della città, al punto che l’arco delle scalette riporta, nella maggior parte delle pubblicazioni, la “firma” di Andrea Palladio.